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Più chiarezza sugli interventi del comune
 

La Nuova     7 maggio 2008

POLEMICHE A DOLO

<<Più chiarezza sugli interventi del comune>>

DOLO. << Dopo le segnalazione di problemi e di disguidi chiediamo chiarezza sulle opere pubbliche che sta facendo il comune>>. Questa è la posizione del gruppo consigliare di Forza Italia esposta dal consigliere Massimo Barbato. << La non corretta realizzazione del pavimento delle docce del Tennis Club è solo l'ultimo caso di un sistema ormai consueto e consolidato che questa maggioranza partorisce sistematicamente. Ad oggi non c'è stata un'opera realizzata da questa giunta che non ha avuto problematiche di qualsiasi genere o natura. Questo dimostra la vera continuazione, come promesso, della precedente amministrazione>>. Gli esempi segnalati da Barbato sono molti. << Uno di questi è il cimitero di Sambruson dove erano stati bloccati i lavori per un contenzioso tra comune e ditta realizzatrice che alla fine è costato il doppio del preventivo di partenza. Voglio ricordare anche la nuova pescheria. Chi può aver ideato un'opera così artistica e nello stesso tempo poco usufruibile e utile per lo scopo per la quale era stata realizzata creando molti disagi agli operatori ambulanti >>.  Il consigliere vuole capire da cosa dipende questo. << Mi viene spontaneo chiedere al sindaco se c'è un'incompetenza da parte della Giunta o dell'assessore competente o se la colpa è dell'ufficio tecnico. Se questo non è vero allora è meglio che il sindaco non autorizzi nessuna opera pubblica fino alle prossime elezioni. Creerebbe meno danni ai cittadini con un risparmio di denaro pubblico>>.          

 
Politici della Riviera del Brenta "svegliamoci " stiamo perdendo la Santità Pubblica
 

Politici Della Riviera Del Brenta "Svegliamoci"stimo perdendo la Sanità Pubblica

L'ottusità di qualche comitato che cercava l'innalzamento del proprio campanile, non comprendendo che l'Asl 13, Mirano e Dolo, deve essere un tutt'uno per fronteggiare i nuovi piani provinciali, e la cecità di qualche medico  che, appagato per il raggiungimento delle sue piccole soddisfazioni personali e l'indifferenza di uomini di governo locali di diverse appartenenze politiche,  ha portato lo spostamento dell'interesse a  Zelarino o Padova. Poco o nulla è stato fatto, per migliorare la situazione del'Asl 13 in questi ultimi anni. Si è lasciata sola la precedente amministrazione generale che ha tentato di gestire al meglio con le risorse disponibili. Questo errore politico non può, non deve ripetersi una seconda volta, la nuova dirigenza  deve sentirsi supportata, stimolata e se necessita spronata, alla difficile ascesa che dovrebbe nel più breve tempo, dare una risposta agli utenti. Spesso i politici  dimenticano che al nosocomio, la gente si reca per problemi di salute e non per divertimento. Sembra che ci sia quasi un comune tacito consenso per il lento e inesorabile declino, di una struttura cosi importante per tutta la collettività.Da mesi cerco di richiamare l'attenzione del Sindaco di Dolo Antonio Gaspari, per la chiusura del consultorio locale e la costante perdita di primari, che rischia di indebolire la struttura sanitaria; chiedendo che venga indetto un consiglio comunale, sulla sanità  invitando la dirigenza generale per capire le sorti dell'asl.13, e le strategie che vorrebbero attivare, per  condividere un percorso di scelte superando assieme difficoltà che poi ricadrebbero addosso ancora una volta alla cittadinanza. Tutto inutile , inascoltato dal Sindaco di Dolo. Il nostro ospedale può contare su un patrimonio di specialità che va tutelato e supportato, di professionisti che hanno costruito l'immagine sostanziale del nosocomio, donando la loro alta competenza in un progetto in cui credevano denominato "l'Asl 13", forgiando la qualità di alcuni reparti emergendo a livello nazionale e internazionale. Per snocciolare qualche numero che da solo rende l'idea dell'impegno costante: Uo. di Ortopedia  in pochissimi anni, da un modesto numero di 20.000 interventi annui, sono riusciti oltrepassare i  65.000. L'Uo. di Anestesia, rianimazione e terapia antalgica, già 6 anni pratica la "peridurale" su richiesta, garantendo 24 ore al giorno il "parto fisiologico indolore" gratuitamente. Rinomata, inoltre per la presenza di strumentazione computerizata che permette l'infusione del farmaco in modo continuo, e  di monitorare nel periodo  pre e post anestesiologico riuscendo così a misurare il livello di stress e di dolore  presente nel paziente. L'Uo.  di Cardiologia  Dolo / Mirano che conta più di 1.500 interventi di Angioplastica, altre 4.000 diagnosi cardiologiche, oltre i 400 interventi di pacemaker, annui. L'Uo. di Urgenza Emergenza Dolo / Mirano, conta un numero impressionante di interventi sul territorio, 12.500 uscite in ambulanza, e va aggiunto 9.000 accessi annui negli ambulatori del Pronto Soccorso. Non va dimenticato l'Uo. di Urologia, il Centro Trasfusionale, e tante altre realtà che hanno fatto crescere e conoscere l'Asl 13. Per alcuni esponenti politici locali, tutto questa ricchezza non basta, per smuoversi, evitando la deriva, salvaguardando il  patrimonio ereditato negli anni da politici con la "P" maiuscola, che dalle parole espresse in campagna elettorale le hanno  concretizzate onorando il vero senso della carica istituzionale per il bene dei cittadini.Rinnovo ancora una volta l'invito al Sindaco di Dolo Antonio Gaspari, a  prendere atto della situazione, invitando il Direttore Generale Dott.Orsini e il suo staff dirigenziale a un incontro pubblico ricordandogli inoltre che essendo il "Primo Cittadino" è il primo responsabile della salute pubblica. Richiamo per di più la piena  collaborazione di tutti i Sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese, prima che le cose siano irrecuperabili.

Dolo  li. 4 aprile 2008

                                                                                              Cons. Massimo Barbato

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Aprile 2008 11:24
 
Una serata per discutere di Veneto City

la Nuova domenica 30 mar. 2008

Una serata per discutere di Veneto City

ARINO. Tantissima gente al convegno su Veneto City, organizzato dal consigliere d'opposizione Massimo Barbato, all'interno delle aule del patronato parrocchiale. L'incontro, intitolato << Veneto City, un progetto fantasma. Prospettive e scelte per il nostro territorio>>, ha visto la presenza di Carlo Giacomini, docente dello IUAV, Ivone Cacciavilani, avvocato amministrativista, Adriano Marchini di Italia Nostra, oltre a membri del comitato << Arino per il futuro>>. L'intenzione di Barbato era di discutere assieme ai cittadini di Arino del progetto del grande centro servizi che dovrebbe sorgere proprio nella frazione dolese. Nel dibattito sono emerse le perplessità e la contrarietà al progetto delle persone intervenute che hanno bollato la questione come <<mera operazione urbanistica che non serve al territorio e che potrebbe arrecare molti danni>>. Barbato ha poi attaccato il Comune. <<Fino ad oggi nessuno aveva organizzato un incontro pubblico ad Arino. Si sono fatti incontri ovunque ma mai qui. Inoltre il comune aveva cercato di bloccare l'incontro vietandomi di usare la sala della scuole elementari. Su Veneto City devo dire che c'è un reale problema per quel che riguarda la viabilità di collegamento con le strade già esistenti nel territorio>>. Deluso e polemico è anche l'intervento di Gianni Casarin, presidente del comitato << Arino per il futuro>>. << Incontri di questo tipo dovevano essere fatti prima e dovevano essere organizzati dal comune che aveva l'obbligo di venire a parlare ed a presentare lo stato delle cose ai cittadini. Invece noi dobbiamo subire, come avvenuto con le antenne, le scelte già prese da altri. Questa è mancanza di considerazione. (g.pir.)

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Luglio 2008 08:24
 
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